L’ADOZIONE SPIRITUALE DEL BAMBINO CONCEPITO

L’adozione spirituale trova la sua origine nel 1987 in Polonia, quando i Padri Paolini di Varsavia hanno costituito, su ispirazione dello Spirito Santo, il primo centro dell’adozione spirituale.

Essa consiste nell’adottare spiritualmente un bambino concepito che si trova in pericolo di aborto. Significa essenzialmente prendere l’impegno di accompagnare per nove mesi con la preghiera un bambino non ancora nato minacciato dall’aborto, affinché possa venire al mondo e vivere la sua vita che è sempre dono di Dio.

Il primo giorno dell’adozione si recita questa promessa

Santissima Vergine, Madre di Dio, Maria, Angeli e Santi tutti, spinto dal desiderio di aiutare i bambini non ancora nati, io (nome) faccio proposito e prometto dal giorno (citare il giorno) di accogliere in adozione spirituale un bambino, il cui nome è conosciuto soltanto a Dio, di pregare per nove mesi per salvare la sua vita e perché abbia una vita giusta e onesta dopo la sua nascita. Faccio proposito di dire una preghiera ogni giorno nell’intenzione di quel bambino non ancora nato, di pregare una decina del Rosario ogni giorno, di fare il proposito personale di (citare il proposito).

https://youtu.be/qCjcIHZP5DM

E poi tutti i giorni per nove mesi si recita una decina del Santo Rosario, preceduta da questa preghiera

Signore Gesù, per intercessione di Maria, Madre Tua, la quale ti ha dato alla luce con Amore, e per intercessione di San Giuseppe, l’uomo dell’Affidamento, che si prendeva cura di Te, Ti prego, per l’intenzione di quel bambino non ancora nato, che ho spiritualmente adottato e che si trova in pericolo di morte. Ti prego, dà ai genitori l’amore e il coraggio per lasciar vivere il loro bambino, per la vita che tu stesso gli hai donato. Amen.

Laici, consacrati, donne, uomini, giovani, anziani, tutti possono fare l’adozione spirituale, anche più volte durante l’anno, in forma privata o solenne. E’ importante però ricordare che l’adozione spirituale è rivolta sempre ad un solo bambino alla volta di cui soltanto Dio conosce il nome e la nazionalità. Noi possiamo solo affidare a Lui e alla Sua Misericordia questo bambino. Se lo si desidera è possibile anche aggiungere qualche proposito personale, per esempio una maggiore partecipazione ai Sacramenti, altre preghiere, opere di carità, a seconda di ciò che si sente e non in modo obbligato. Se ci si dimentica di recitare la preghiera si possono recuperare i giorni persi alla fine: solo una lunga pausa annulla l’adozione spirituale. Allora diventerà necessario ricominciare dall’inizio.

Tanti saranno i frutti spirituali che nasceranno durante questo cammino!

La preghiera costante rende la relazione con Dio più intensa, diventa occasione di silenzio e di pace. Porta gioia e speranza, rende consapevoli della grande grazia della maternità e della paternità, è di grande aiuto anche alle madri che hanno fatto la scelta dell’aborto.

Per qualsiasi informazione riguardo l’adozione spirituale contattare il Santuario della Beata Vergine dei Miracoli di Corbetta (MI)

La testimonianza di una donna che diventa madre spirituale

Quando mi è stata proposta l’adozione spirituale mi è parsa da subito una cosa bellissima, ma forse troppo grande per me. Io non sono una madre e mi sentivo del tutto inadeguata. Questo pensiero mi faceva sentire molto triste, mi allontanava da qualcosa che percepivo non solo importante ma anche dolcissimo. Così dopo un intenso momento di preghiera davanti alla Madre di Dio (potrei dire con Lei che mi ha presa per mano), ho incominciato anche io la mia adozione spirituale, il 25 marzo del 2020 ed è durata sino al 25 dicembre 2020. Dalle gemme sui rami degli alberi, fino al giorno di Natale io e il mio bambino siamo stati insieme, ci siamo conosciuti, ci siamo amati molto e lui mi ha aiutata a crescere, a sorridere, a diventare la mamma che non sono mai stata.

Da un punto di vista spirituale, la preghiera e la presenza del mio bambino mi hanno consentito di avvicinarmi allo Spirito Santo, di “conoscerlo meglio”, di viverlo come una presenza concreta nella mia vita. Maria è sempre stata con noi, vegliava su questa splendida amicizia che si è creata tra me e il mio bambino e che mai smetterà di esistere. Ogni tanto io penso che lui mi aiuti anche ora, che in qualche modo si sia generato un legame d’amore tra lui e me e che un giorno ci rivedremo in cielo.

Un esercito di adozioni spirituali!

L’anno scorso a Corbetta, che è il paese dal quale scrivo, hanno aderito all’adozione spirituale 267 persone. Quest’anno sono 285. Ci riuniamo nel Santuario ogni 17 del mese (il giorno dell’Apparizione della Beata Vergine dei Miracoli di Corbetta) per celebrare la Santa Messa per la vita nascente e le famiglie, e tutti insieme abbiamo formato la “Santa Cordata”, il gruppo di preghiera di tutti coloro che qui aderiscono all’adozione spirituale.

A volte quando suggerisco l’adozione spirituale a qualcuno, avverto qualche timore. Invece è un’esperienza che non deve far paura, perché è tutta di luce. E’ gioiosa, è tenera, è impegnativa come lo sono tutte le cose importanti, ma farà tanto bene al cuore e aiuterà a far fiorire la vita.

Chiara.

È possibile leggere articoli di spiritualità e di Fede sul nostro sito, per esempio:

Aborto: un peccato che può essere perdonato. L’esperienza del confessore

Aborto: il rispetto per i bambini non nati. I riti di accompagnamento

Per contatti e ulteriori informazioni scrivere sulla chat del sito del Movimento per la Vita di Varese.