Juno: sì alla vita
Ottobre 30, 2026

#RecensioniAlternative
La trama
Juno è una ragazza di sedici anni che, dopo una prima e unica esperienza sessuale con il suo migliore amico, Paulie, rimane incinta. Dopo essersi confrontata con lui, decide di abortire rapidamente senza far sapere nulla a nessun altro. Poco prima dell’operazione sente di non poterlo fare e decide di proseguire la gravidanza con l’intenzione di dare in adozione il nascituro ad una coppia che lei stessa ha intenzione di scegliere.
Il messaggio
Tra i temi che emergono nel film c’è sicuramente quello della responsabilità e delle scelte. Il film, infatti, si configura come un racconto di formazione e la narrazione per immagini del passaggio dall’infanzia all’età adulta. Le relazioni adulte, rappresentate dalla coppia Mark e Vanessa sono complesse. La responsabilità è sia incarnata dalla gravidanza di Juno stessa che ora si trova a dover compiere delle scelte per il futuro che contemplano anche il bimbo, sia dal ruolo di Paulie che rimane vicino alla ragazza.
Il tema della vita
Il tema della vita emerge in modo evidente nella decisione di Juno di non procedere con l’aborto e di dare il bimbo in adozione. Questa scelta, oggigiorno ancor più significativa, è un punto di svolta nel percorso di crescita di Juno. Penso che parte della decisione di non abortire risieda nella profonda consapevolezza che dentro di lei si sta formando una vita. In modo ironico, infatti, la protagonista parla così a suo padre riguardo la gravidanza: «Il… il bambino? Non ne so molto, a parte, insomma, che ha le unghie, a quanto pare.». Con questa frase la ragazza esprime una verità riguardante il feto: è già vita e un essere umano in formazione. La presenza delle unghie sarà un elemento che nel film ritorna per sottolineare che anche parti del corpo che pensiamo si formino come ultimo passaggio, in realtà, sono già presenti. Infine, durante un’ecografia in compagnia dell’amica, Juno dice rivolgendosi a lei: “Io sono un vieicolo di santità, tu nella pancia hai solo cibo messicano”. Anche questa battuta delinea il grembo come luogo sacro.
Non dimentichiamo, inoltre, che i genitori della protagonista, invece di incarnare i classici stereotipi di condanna, rabbia o disperazione legati a una gravidanza adolescenziale, offrono un supporto concreto e realistico. Il sostegno della famiglia e sociale (rappresentato principalmente da Paulie) è un aspetto fondamentale che influisce sulle scelte della ragazza. Proprio per questo motivo il Movimento e Centro Aiuto alla Vita offre sostegno alle mamme che stanno aspettando il proprio bimbo.
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Virginia Banfi
Ottobre 30, 2026
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