“Sono incinta e non so se tenere il bambino”. 15 motivi per non abortire

Sei incinta, inaspettatamente, non sai se tenere il bambino, quindi pensi subito all’aborto come unica soluzione. Hai paura che la gravidanza scombini la tua vita in mille modi. Hai paura dell’IVG ma credi di non avere altre possibilità. Pensi che l’aborto sia una scelta come un’altra: fatto in epoca precoce non si tratterebbe di un bambino, quindi nessuna conseguenza…Le riflessioni possibili sono tantissime, noi però ti proponiamo 15 dubbi di una donna incinta e 15 motivi per scegliere di non abortire.

  1. E’ solo un mucchietto di cellule…

    battito cuoreNo! C’è una vita! Anche dopo pochi giorni dal concepimento, quando hai appena scoperto di essere incinta, il bambino c’è! Una piccola vita, frutto dell’incontro tra te e lui, è germogliata e comincia la propria strada per arrivare a nascere. Avrà forse i tuoi occhi, i suoi piedi, i capelli del nonno, ma sarà un’altra persona, rispetto a te e ai tuoi parenti. Lo sai che a 18 giorni il suo cuoricino batte già? Lo sai che il tuo piccolo ha una vitalità incredibile, porta avanti da solo il suo progetto quasi in modo frenetico?

  2. ) Il padre è scappato. Ha paura delle proprie responsabilità.

    Non sei sola! Non credere di dover affrontare questa bellissima avventura da sola: ci sono tante realtà, tante associazioni pronte a camminare con te per aiutare a scoprire la bellezza dell’essere mamma. La solidarietà è a portata di mano: una voce amica, un supporto psicologico (nonchè economico) …questo offre il Movimento e Centro di aiuto alla Vita di Varese.
    Si tratta di un’associazione di volontariato pronta ad affiancare la donna in gravidanza, accompagnandola nelle sue difficoltà e aiutandola a superarle. Quale che sia la tua età, la tua condizione, la tua nazionalità, il Movimento e Centro di aiuto hanno una soluzione pronta per te!

  3.  Ho difficoltà economiche…sostegno aiuto

    Il problema economico si supera! Se temi di non farcela a sostenere le spese per il tuo bambino e per te, non conosci Progetto Gemma: si tratta di un aiuto di 160 euro al mese per 18 mesi, che ti vengono dati per contribuire ad alleviare la tua preoccupazione. Non solo: sono disponibili, presso il Centro di aiuto alla Vita di Varese,(così come in tutta Italia) anche doni in natura, come vestitini, passeggini, carrozzine, pannolini, latte in polvere… Eventualmente anche un alloggio.

  4. I miei mi butteranno fuori di casa…

    Temi la reazione dei tuoi alla notizia che sei incinta? I tuoi genitori capiranno! Certo, forse non si attendevano di diventare nonni senza preavviso ma, una volta fatta la scoperta, accetteranno che la loro amata figlia aspetti un bambino che porta anche i loro geni, che nel visino avrà impressa la loro storia, quella delle famiglie. Dopo un po’ ameranno il piccolo e non vedranno l’ora che nasca. Lascia che ti aiuti una volontaria del Centro di aiuto, insieme a lei annuncerete ai tuoi genitori la più bella notizia del mondo.

  5. Ho paura della reazione del prete…

    donmauriziogagliardiniIl prete non ti sgriderà! Temi che il tuo confessore si arrabbi e non riesci a pensare nemmeno lontanamente di riferire della tua gravidanza? Sta’ pur certa che, invece, ti aiuterà anche lui: consapevole del dono grande della vita, metterà in campo tutte le risorse a sua disposizione per accompagnarti nella tua avventura. Puoi chiamare il numero verde di Fede e Terapia e chiedere di parlare con il sacerdote, che risponderà a tutte le tue domande e ti segnalerà anche un prete vicino a te.

  6. Mi vergogno davanti ai miei amici… ho paura di dirlo agli amici, perché temo che mi giudichino male…

    Se conosci persone così, pronte a valutare la condizione di una donna in base ai loro parametri, allora forse non ti sei scelta dei veri amici. Gli amici ti resteranno vicini! Nella tua storia di mamma (lo sei già, anche se hai appena fatto il test di gravidanza e hai appena scoperto di essere incinta) i protagonisti siete tu e il tuo bambino, gli attori principali del film della vostra vita. Il resto del mondo non conta nulla.(Non siamo più nel 1800…)

  7. E se perdo il lavoro?

    Temi che il tuo capo o i tuoi colleghi approfitteranno del tuo stato di donna incinta? Non perderai il tuo lavoro! La legge italiana tutela la maternità come forse in nessun altro posto del mondo. Hai diritto al mantenimento del posto di lavoro per tutto il periodo che ti serve.

    donna incinta luce

  8. Diventerò grassa, aumenterò di peso, perderò la forma fisica…

    Non ingrasserai a dismisura! Se ti farai seguire da un ginecologo competente, che ti indicherà un’alimentazione calibrata e vantaggiosa per il tuo bambino e per te, i chili della gravidanza saranno adeguati al tuo nuovo stato e, appena dopo il parto, li perderai sicuramente. Il Movimento per la Vita di Varese ti aiuterà anche nella scelta dello specialista competente.

  9. Ho paura per gli altri miei figli…se saranno gelosi?neonato fratelli

    Gli altri figli non soffriranno! Forse un po’, i primi tempi, si chiederanno il motivo della presenza di un intruso, qualche volta anche si tireranno i capelli…ma, crescendo, scopriranno di avere in casa il migliore amico possibile, il fratellino o la sorellina con cui condividere i segreti che nemmeno tu saprai mai.

  10. Non sono pronta per questo figlio…

    Non si è mai definitivamente pronti per un bimbo! Il tuo mondo cambierà, sarà una rivoluzione, ma in meglio, in tutto, perchè avrai ricevuto il dono grande della vita, un bambino che sarà con te per sempre, ti accompagnerà e ti sarà vicino, guarderà a te come alla sua mamma. Ancora una volta, anche in questo caso, non sei sola: un’équipe di volontarie competenti ti aiuterà a capire come affrontare i dubbi per essere pronta per quando nascerà il tuo bambino.

  11. Il padre del bambino vuole che abortisca…

    Decidi tu! Sei tu che porterai per sempre il peso dell’aborto, se decidi di cedere alle pressioni di un uomo che non ha il coraggio delle sue azioni. Tante donne hanno subito pressioni tali che si sono lasciate convincere ad abortire, poi se ne sono pentite per sempre. Leggi gli articoli che riguardano la sindrome post abortiva che purtroppo colpisce tantissime mamme mancate. (qui e qui  e qui)La donna da sola, anche single, è capace di amare oltre ogni aspettativa, non ha bisogno del consenso maschile.

  12. Sto studiando, mi rovinerei la vita…

    neonato cullaPuoi far nascere il bimbo e darlo in adozione! La legge lo consente.Se non riesci proprio a pensare di andare a scuola oppure all’Università con il pancione, se non riesci proprio a vederti con un neonato da accudire, prosegui la gravidanza fino al termine e partorisci in modo sicuro in ospedale. Il piccolo verrà dato in adozione ad una famiglia selezionata che lo amerà senz’altro. Avrai così donato due volte: al bimbo la possibilità di vivere, alla coppia una possibilità di amare.

  13. La mia carriera ne risentirebbe…canada ministro allatta

    Hai bisogno solo di essere aiutata a gestire i tempi! E’ unicamente questione di organizzazione, la carriera non può che giovarsi della crescita personale, della stabilità emotiva, della capacità relazionale che una mamma acquisisce grazie al proprio bimbo. Ci sono mille opportunità per la donna che lavora e vuole raggiungere posizioni di prestigio senza rinunciare alla gravidanza e al suo bambino. Guarda cosa ha fatto il Primo ministro federale del Canada!

  14. Sono stata violentata…donna triste

    Il bambino non ne ha colpa. Se un uomo si è macchiato di un abominio così grave nei tuoi confronti, la tua debolezza è senz’altro comprensibile, ma il piccolo ormai c’è, come si può aggiungere dolore a dolore? L’aborto lascia una traccia di sofferenza così profonda e incancellabile, che difficilmente riuscirai a dimenticare. Gran parte delle donne nella tua condizione ha optato per salvare la vita del bimbo o ha deciso di darlo in adozione.

  15. Se il bambino è malato?

    Oggi la quasi totalità delle gravidanze ha un decorso normale e i bambini che nascono sono sani. Puoi effettuare esami diagnostici che ti permettano di curare il piccolo prima che nasca, in modo da garantirgli quasi sempre una vita normale. Le malattie fanno parte della quotidiana esistenza dell’essere umano, sperare nell’immunità totale è un’utopia. Ci sono mamme che hanno tenuto il bambino pur sapendo che sarebbe nato con delle gravi malattie. Leggi qui l’articolo relativo alla madre di Andrea Bocelli, il grande tenore: la prospettiva della disabilità del figlio, della quale era consapevole, non l’ha fermata! Noi oggi abbiamo un Maestro che con la sua arte incanta il mondo! Grazie alla sua mamma!

Leggi l’esperienza delle altre donne che non conoscevano,  o non hanno pensato, alla possibilità alternativa all’aborto. Scoprirai che chi ha rinunciato al bambino, vive nel rimorso della propria scelta. Chi invece ha tenuto il piccolo, portando a termine la gravidanza, non si è mai pentita della propria scelta. Contatta il Movimento e Centro di aiuto alla Vita di Varese: non sei sola!

2018-10-01T17:53:25+00:001/10/2018|