Bruxelles, 22/04/2026 – Una folla entusiasta e determinata ha invaso le strade della capitale belga lo scorso 19/04/2026, partecipando alla Marcia per la Vita 2026, un evento che ha visto la straordinaria adesione di oltre 700 personeprovenienti da ogni angolo d’Europa. L’iniziativa, organizzata da Clara Life asbl, ha confermato il crescente impegno civile a difesa del diritto alla vita fin dal concepimento, della famiglia naturale e della dignità di ogni essere umano, senza distinzioni.
Wouter Suenens, il giovane presidente spiega che “CLARA Life è stata fondata nel 2020 e rappresenta la nuovagenerazione di giovani pro-life determinati a portare avanti il proprio impegno ben oltre una semplice marcia annuale”.L’obiettivo di questi giovani è promuovere un aiuto e una cura migliori per le donne in gravidanza e per gli anziani, impegnandoci attivamente nel fare la differenza nella vita umana. Tra i progetti che verranno lanciati a breve ci sarà uno spazio di ascolto per donne e uomini, per aiutarli a non abortire o affrontare insieme il lutto dell’aborto”.
Nel 1990, per la prima volta in Belgio fu approvata una legge che depenalizzò parzialmente l’aborto. In risposta a ciò, fu organizzata per la prima volta una Marcia per la Vita e da allora ogni anno i giovani e i meno giovani, i laici, i credenti si trovano per manifestare pacificamente.
Una Giornata di Speranza e Impegno Concreto
La marcia, partita da Place Poelaert e conclusasi con un comizio finale, ha visto la partecipazione di famiglie, giovani, anziani, associazioni pro-life, rappresentanti religiosi e volontari uniti da un unico messaggio: “Tous pour la vie, la vie pour tous“ (tutti per la vita, la vita per tutti).
Tra i momenti più toccanti ci sono stati interventi, canti e striscioni colorati che hanno animato il corteo, creando un’atmosfera di gioia e determinazione.
“Sono qui perché credo che la società debba proteggere i più indifesi. L’Europa non può voltarsi dall’altra parte”, ha dichiarato Chantal K. da Leuven che ha sottolineato: “La vita è un dono, non un diritto negoziabile. Oggi abbiamo dimostrato che la voce del popolo non si spegne. In Belgio vengono praticati 20.000 aborti all’anno fino alla 12esimasettimana+6 giorni per il “ripensamento” ma non ci sono strutture o sportelli nei centri dove vengono praticati gli aborti per incontrare le donne e supportarle”
Un Numero che rappresenta un successo: 700+ partecipanti (il doppio rispetto all’edizione precedente), e di questi, metà erano sotto i 28 anni.
Un Segnale Forte all’Europa
La Marcia per la Vita di Bruxelles si inserisce in un contesto europeo sempre più polarizzato sul tema dell’aborto e dei diritti dei non nati. Mentre alcuni Paesi allentano le restrizioni (come la recentissima legge in Francia che ha inserito l’aborto in Costituzione), altri movimenti pro-life stanno guadagnando visibilità, chiedendo:
– Maggiore sostegno alle donne in difficoltà (alloggi, lavoro, assistenza psicologica).
– Politiche che favoriscano la natalità invece di incentivare l’aborto come “soluzione”.
Il messaggio e’ stato chiaro per tutta la durata della marcia: “Non siamo contro le donne, siamo per la vita. Vogliamo una società che accolga, non che escluda”.
Fosca Criscuolo
Movimento e Centro di aiuto alla Vita di Varese
Brussels, 22 April 2026 – An enthusiastic and determined crowd took to the streets of the Belgian capital on 19 April 2026 to take part in the 2026 March for Life, an event that saw an extraordinary turnout of over 700 people from every corner of Europe. The initiative, organised by Clara Life asbl, confirmed the growing civic commitment to defending the right to life from conception, the natural family and the dignity of every human being, without distinction.
Wouter Suenens, the young president, explains that “CLARA Life was founded in 2020 and represents the new generation of pro-life young people determined to take their commitment far beyond a simple annual march”. “The aim of these young people is to promote better support and care for pregnant women and the elderly, by actively engaging to make a difference in human lives. Among the projects to be launched shortly will be a listening space for women and men, to help them avoid abortion or to cope together with the grief of abortion.”
In 1990, a law partially decriminalising abortion was passed in Belgium for the first time. In response, a March for Life was organised for the first time, and ever since, young and old, lay people and believers have gathered every year to demonstrate peacefully.
A Day of Hope and Concrete Commitment
The march, which set off from Place Poelaert and concluded with a final rally, was attended by families, young people, the elderly, pro-life organisations, religious representatives and volunteers, all united by a single message: ‘Tous pour la vie, la vie pour tous’ (all for life, life for all).
Among the most moving moments were speeches, songs and colourful banners that enlivened the procession, creating an atmosphere of joy and determination.
“I am here because I believe that society must protect the most defenceless. Europe cannot look the other way,” declared Chantal K. from Leuven, who emphasised: “Life is a gift, not a negotiable right. Today we have shown that the voice of the people will not be silenced. In Belgium, 20,000 abortions are performed each year up to the 12th week plus 6 days for ‘reconsideration’, yet there are no facilities or helpdesks in the centres where abortions are performed to meet with women and support them.”
A figure that speaks volumes: over 700 participants (twice as many as last year), half of whom were under 28.
A Strong Message to Europe
The Brussels March for Life takes place against a European backdrop that is increasingly polarised on the issue of abortion and the rights of the unborn. Whilst some countries are relaxing restrictions (such as the very recent law in France that enshrined abortion in the Constitution), other pro-life movements are gaining visibility, calling for:
– Greater support for women in difficulty (housing, employment, psychological support).
– Policies that promote the birth rate rather than encouraging abortion as a ‘solution’.
The message was clear throughout the march: ‘We are not against women; we are for life. We want a society that welcomes, not one that excludes.’
Fosca Criscuolo
Movimento e Centro di aiuto alla Vita di Varese



