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Il film 
Il film, uscito nel 1993, racconta la storia di una famiglia in una fase delicata: il divorzio. Daniel e Miranda sono sposati e hanno tre figli, la coppia è in crisi e Miranda decide di chiedere il divorzio.
La trama 
Lydia è la figlia maggiore ed esprime rabbia per la situazione familiare. E’ molto protettiva con i fratelli e, di conseguenza, diffidente nei confronti di chiunque si inserisca in famiglia. Christopher è il fratello di mezzo ed è più disorientato. Natalie, la più piccola, è triste di perdere il suo compagno di gioco: il papà.
In un’udienza preliminare il giudice assegna temporaneamente la custodia dei figli in via esclusiva alla madre: Dan è molto scoraggiato. Miranda lavora fino a tardi, quindi decide di assumere una tata per i figli. Daniel mette a punto il suo piano per poter stare tutti i pomeriggi con i propri figli: si traveste e contraffà la voce e diventa Mrs. Doubtfire. Dopo diversi equivoci comici, a Mrs. Doubtfire cade la maschera e tutti capiscono chi c’è dietro. Miranda si sente tradita: per tutto quel tempo chi si occupava dei figli era sempre stato il suo ex marito. Dopo alcuni mesi, il giudice conferma l’affidamento unico dei tre figli a Miranda e sentenzia che Daniel potrà continuare a vederli ogni sabato ma solo sotto sorveglianza.
Il messaggio 
Mrs. Doubtfire racconta con leggerezza il tema del divorzio. Quanto scritto riguardo le reazioni dei figli corrispondono a ciò che solitamente accade: i figli, in base all’età, reagiscono in modo differente alla separazione dei genitori. Tendenzialmente gli adolescenti esprimono rabbia o smettono di esternare i propri stati emotivi, mentre i più piccoli tendono a incolparsi per l’accaduto. Tali differenze emergono nella pellicola e servono a comunicare la complessità del fenomeno. Il divorzio, infatti, resta un evento congiunto, cioè non riguarda solo i partner, ma tutto il nucleo familiare. Le ricerche confermano che ciò che predice il benessere dei figli durante la fase separativa è la continuità di cura. Nel film i ragazzi non possono passare del tempo sufficiente col padre per poterla garantire. Nonostante la Legge 54/2006 abbia stabilito il principio di bigenitorialità, non sempre assistiamo alla sua applicazione. Con tale Legge, si è proposto l’affidamento condiviso, ma il collocamento è ancora prevalentemente presso la casa materna. Riflettiamo, dunque, sulla nuova autorizzazione che la società dà agli uomini per esercitare la paternità.
Il tema della vita
Per proteggere la vita dei figli, dunque, è necessario che gli adulti siano in grado di separarsi garantendo la continuità di cura. La coppia genitoriale resterà sempre legata dai figli e, per questo motivo, deve essere in grado di esercitare la propria genitorialità in collaborazione con l’ex partner. Il film si chiude con la voce di Mrs. Doubtfire che spiega ai piccoli telespettatori che il dramma del divorzio e delle famiglie divise si supera con l’amore.
Virginia Banfi
