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La tramasoren_protagonista

Il film d’animazione Il regno di Ga’Hoole racconta le vicende di un giovane barbagianni di nome Soren, che rimane ammaliato dalle storie fantastiche di suo padre sui Guardiani di Ga’Hoole, un gruppo di mitici guerrieri alati che ha combattuto una dura battaglia per salvare il popolo dei gufi dai malvagi Puri. Mentre Soren sogna di unirsi un giorno ai suoi eroi, il fratello maggiore, Kludd, si fa beffe dell’idea e desidera cacciare, volare e conquistarsi i favori di suo padre togliendoli a suo fratello minore.gufi_paura

La gelosia di Kludd provoca la caduta di entrambi i gufi dalla loro casa sopra gli alberi ed essi finiscono direttamente tra gli artigli dei Puri. I Puri sono gufi malvagi che rapiscono giovani gufetti per portarli all’accademia di St. Aegolius, dove vengono addestrati per diventare guerrieri. Soren pianifica una fuga con l’aiuto di altri coraggiosi giovani gufi. Insieme devono sorvolare il mare e, attraverso una nebbia fittissima, trovare il Grande Albero, la casa dei leggendari Guardiani, l’unica speranza di Soren di sconfiggere i Puri e salvare il regno dei gufi.

Il messaggioesercito_gufi

Il film racchiude diversi spunti di riflessione: l’amicizia e le lealtà verso i familiari, la gelosia e i valori da seguire. Il rapporto dei fratelli-barbagianni, viene ben delineato: il fratello di Soren lo invidia e pensa sia meglio “restare con i piedi a terra”. Disilluso, una volta rapiti e arrivati all’addestramento come guerrieri, non cerca di fuggire, accetta la situazione e si allea con coloro i quali crede essere i più forti e temibili. Si può dire che esso è un approfittatore e si allontana dal fratello. Soren decide di fuggire non solo poiché i gufi vengono prelevati con forza e portati via alle proprie famiglie, ma anche perché comprende che il valore della guerra giusta. Capisce, infatti, che è giusto combattere contro l’ingiustizia, più che contro i gufi stessi che li avevano rapiti. Quando riescono a scappare, infatti, Soren non incarna solo il valore della libertà (contrapposta alla reclusione), ma anche il desiderio di salvezza per sé, i suoi amici e per tutti coloro che vengono rapiti. La prigionia, inoltre, è affiancata all’addestramento quasi militare con scopi tutt’altro che benevoli.

Il tema della vitagrande_albero

Soren, crede nella leggenda dei Guardiani e questo gli dona fiducia nel prossimo anche nella prigionia e speranza. È la speranza che infonde coraggio e astuzia per progettare e mettere in atto la fuga, è la speranza che conduce Soren e i suoi amici verso il Grande Albero. Lì trovano i Guardiani, un esercito che protegge il popolo dei gufi. La speranza è spesso sottovalutata, e molte volte scambiata per illusione o scaramanzia. È, invece, una delle tre virtù teologali, insieme a Carità e Fede. La speranza, per la dottrina cristiana, è la virtù per la quale l’uomo desidera e aspetta da Dio la vita eterna come sua felicità. La mancanza di speranza può sfociare nella disperazione o nell’indifferenza. Oggigiorno si incontrano frequentemente persone disperate, sommerse nel lor dolore e persone indifferenti davanti al dolore e alla gioia. Le donne che hanno sperimentato un aborto possono provare questi sentimenti e possono sempre scriverci per poter uscire dalla solitudine del dolore.

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Virginia Banfi