#RecensioniAlternative

Il film

Il film è del 2000 ed è tratto dall’omonimo romanzo. La storia, ambientata nel 1984 in Inghilterra, racconta di Billy, un ragazzino orfano di madre che vive col padre, il fratello maggiore e la nonna. Il padre e il fratello sono minatori e, insieme, vivono in una casa popolare. Il film è ambientato durante gli scioperi dei minatori contro la chiusura delle miniere da parte di Margaret Thatcher.

La trama

Billy non vuole fare pugilato, nella stanza accanto una maestra insegna danza a delle bambine, così ne viene incuriosito. Ne viene sempre più attratto, tanto da iniziare a mentire al padre e al fratello che vorrebbero che facesse pugilato. Billy comincia ad allenarsi seriamente, ha talento e lo riconosce anche l’istruttrice che lo segue. Quando danza, è felice, riesce a non pensare a nulla e gli viene spontaneo muoversi con grazia. Sotto consiglio dell’istruttrice, decide di partecipare alle audizioni alla Royal Ballet School di Londra. Il padre e il fratello accettano la passione e il sogno di Billy. La prestigiosa scuola di ballo lo accetta e Billy diventa un vero e proprio ballerino. Il film si conclude mostrandoci il ragazzo, ormai cresciuto, sul palco, protagonista di un balletto.

Il messaggio

Il film porta temi poco trattati negli anni di uscita della pellicola. Il primo tema è sicuramente fare una fotografia della fascia operaia degli anni ’80. Il film, però, non si ferma qui: Billy farà parte della generazione che prenderà l’ascensore sociale e si affrancherà dal lavoro manuale delle miniere. Billy, inoltre, lascia la famiglia d’origine, il quartiere a lui familiare per andare incontro all’ignoto. In questo passaggio ci viene mostrata la fatica del ragazzo nel farlo, anche per la sua giovane età. Billy Elliot, inoltre, ci insegna che già in giovane età è importante esplorare passioni e talenti per potersi conoscere. La formazione della propria identità è un processo lungo tutta l’adolescenza, ma avvia anche grazie a questo tipo di ricerca.

Il tema della vita

Penso che Billy Elliot non voglia trasmettere solo il classico messaggio “Insegui il tuo sogno”, ma che per raggiungere i tuoi obiettivi, bisogna fare dei sacrifici. Nella società di oggi il concetto di sacrificio viene evitato come la peste: è molto più allettante convincere le persone che si possono raggiungere gli obiettivi senza impegno, senza sforzo o sacrificio alcuno. Il sacrificio, poiché prevede fatica, è qualcosa da evitare. Billy, invece, ci dimostra che con la tenacia e l’allenamento (e quindi lo sforzo), si può ottenere l’obiettivo desiderato. Inoltre, la maestra di danza di Billy ha un ruolo fondamentale nella storia: è stata la prima persona a credere in lui. Allora chiediamoci chi ha creduto in noi e per chi noi possiamo essere come quella maestra.

link trailer: https://youtu.be/L-eEboatACs?si=GYiv4WEN-bhjLkLz

link per contattarci: https://www.vitavarese.org/contattaci

Virginia Banfi