A Bibbiano,  dei piccoli, dei bambini, non hanno avuto l’amore che spettava loro e che meritavano. Le riflessioni di don Fortunato di Notodon Fortunato di Noto fondatore di Meter onlus, da anni in prima linea nella lotta alla pedopornografia su web, sono durissime, sul male, sull’amore che è mancato, sui poveri innocenti preda di adulti anche professionalmente discutibili. Bibbiano ormai nel nostro Paese significa orrore. Bibbiano non deve e non può essere dimenticata.

Il business sulla pelle dei bambini

Perché il male? Quando sono coinvolti i piccoli, i deboli, i vulnerabili, anche la più  ragionevole delle persone impazzisce, va fuori testa. Reazioni non più controllabili, al limite della giustizia privata, dato che un sistema, tutto da verificare, si struttura per fare dei bambini un mercato nel business del dolore, per fini e scopi ideologici. Un sistema redditizio, colorato, manipolatorio, dove è possibile anteporre il bene dei bambini, per un bene che risulta frutto di un male, estremamente elaborato.

“E’ un male far del male ai bambini”

E’ già un male fare del male ai bambini. Un dolore e una sofferenza traumatica che incidono in maniera permanente nella vita presente e futuro. Non è facile guarire, ma se si trovano compagni che accolgono e condividono le ferite, profonde e devastanti, si può sanare la ferita, pur con cicatrici sempre visibili in trasparenza.

Bibbiano non è un episodio isolato

Bibbiano scarpe biancheQualcuno, e stanno diventando molti, sottolineano che si farebbe demonizzazione, si tratterebbe di un episodio isolato, circoscritto. Parliamo di Bibbiano, ma anche di tanti altri fatti che, se emergessero, richiederebbero più che una riflessione: occorre rispondere al sistema  con un sistema, che protegga seriamente i piccoli violati, abusati, maltrattati. Non è per tutti così. E’ bene ribadirlo. Ma quello che è successo, e sta succedendo, ci sospinge ad andare oltre quelle bianche scarpine nella gratinata del municipio.

Infatti, come si può dire che la vicenda di Bibbiano sia ‘un episodio‘! No, non è così… ci sono bambini, storie umane. Non sono episodi, ma storie interrotte, manipolate, violate doppiamente. Fuori l’ideologia, i bambini in affido non hanno bisogno di giustizieri militanti. Non abbiamo bisogno della ideologia, per la giustizia che richiede la vita dei bambini, e le loro famiglie, che non devono essere mai deprivate dei figli, senza una giusta ragione, come ratio estrema.

Non dobbiamo e possiamo tacere sulle ingiustizie. Mai. Bibbiano fiaccolata

Quello che mi sembra il punto centrale: l’assenza di equilibrio, porta alla cosiddetta “sindrome del giustiziere”, porta a scatenare le frustrazioni o i traumi mai superati del professionista, come peraltro è emerso. In questo contesto bisogna andare a trovare a tutti i costi un abuso, anche se non c’è, ma così non si fa il bene di nessuno. Noi spesso abbiamo casi di papà e mamme che si vogliono separare e utilizzano l’accusa di “abuso” per colpirsi. Noi però ci andiamo con cautela, proprio per non dare credito a quella che è la sindrome del giustiziere.

I bambini hanno bisogno di luoghi d’amore protettivi

Peggio e doppiamente grave è quando entra a fare parte la leva della ideologia sulla pelle dei bambini.

Anche qui, torniamo al punto centrale, molto pericoloso e ostico: i bambini hanno bisogno di luoghi d’amore protettivi. Il problema degli affidi è questo: un bambino ha bisogno che qualcuno lo accolga perché si presenta già in una condizione di abbandono, non possiamo portarlo a morire del tutto di abbandono. Sarebbe peggio che l’abuso.

Bibbiano: minori manipolati per darli in affido a pagamento

Avevo già detto sulla vicenda di Bibbiano e riporto le stesse parole che sintetizzano non solo un pensiero, ma una azione che sta sempre dalla parte dei bambini.(leggi qui l’articolo)violenza

“È grave quello che emerge. Confonde e stordisce chi con passione, competenza e determinazione è con e per i piccoli e le fragilità umane. La vicenda sugli affidi illeciti di minori nel Reggiano, per i quali sono agli arresti e indagati, molte persone  sta facendo emerge uno scenario inquietante – minori manipolati per darli in affido a pagamento, false relazioni, terapeuti travestiti da personaggi ‘cattivi’ delle fiabe in rappresentazione dei genitori, falsi ricordi di abusi sessuali generati attraverso impulsi elettrici; sarebbe l’incipit di una ‘fiaba’, di un racconto terapeutico per aiutare i bambini e chi è coinvolto a riconoscere il male. Il male, invece risultava, per il bene dei bambini e delle famiglie che hanno subito questa sorte di manipolazione e violenza psicologica, per secondi fini, per nutrire gli idoli senza anima e senza cuore del potere, della strumentalizzazione, della debolezza e della fragilità.

Ecco le relazioni tossiche, malate che dispongono il sistema del controllo e costruire un mondo parallelo dell’antiamore che demolisce ogni speranza.

L’abuso ha bisogno dell’intervento di professionisti in umanità

Se l’abuso, in tutte le sue pervasive e distruttive forme, a danno dei minori e delle persone vulnerabili, non trova, negli esperti che si prendono carico, cura e orientamento, professionisti in umanità e altamente preparati con equilibri consolidati, invece che delle àncore di salvezza, ci ritroviamo dei distruttori degli ultimi barlumi di luce in coloro che hanno bisogno dell’altro.

Attendiamo con forte partecipazione emotiva, nel caso venga accertato questo sistema di male e corruzione. C’è da pensare al business dell’abuso che deve essere combattuto e demolito: si devono reindirizzare forze, risorse, formazione e competenze ad una maggiore vigilanza e selezione.

Lo dobbiamo alle vittime che chiedono giustizia e solidarietà, protezione e cura: essere amati e non ri-traditi.

“Guai a voi!”

Gesù: guai a voi!Non sempre la società ( e non solo), ha amato e ama i bambini: tragedie che passano in secondo piano, pur nella loro tragicità:  si tratta di uno scandalo che non accenna a finire ma che non possiamo permettere che continui. Quel ‘guai a voi’ per chi scandalizza i piccoli è più che un monito.

Tanto da operare per il bene dei piccoli. Si gioca tutto in questo operare … bene per il bene, nel Bene  che è l’Amore. Di tutto questo mancano i bambini. E non solo loro.

 

Don Fortunato Di Noto

Fondatore e presidente Meter onlus

www.associazionemeter.org